Apnea vs. Bombole

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Apnea e bombole: sembra di parlare di due mondi diversi, in competizione, in realtà si tratta di due modi diversi per godersi il mare, che alla fine è quello che ci interessa. Non si escludono, se non per il fatto che non è sicuro fare apnee profonde subito dopo l’immersione con le bombole, che ci ha saturati di azoto.

Sono un vecchio bombolaro, ma ho seguito un corso di apnea e devo dire che ne apprezzo molti aspetti. Penso che ci siano situazioni e casi in cui è meglio avere le bombole sulle spalle, altre situazioni in cui è meglio non averle, e amo alternare le due discipline. Alcuni esempi?

apnea vs. bombole

Se esploriamo un sito che si trova a 10 m di profondità o meno, essere in apnea può essere un vantaggio. Siamo liberi, possiamo rilassarci, prendere fiato e reimmergerci molte volte, navigare sopra il reef, seguire animali anche grandi che ci circondano, per niente intimoriti, anche per il fatto che siamo silenziosi, e non importa se loro si muovono salendo o scendendo anche velocemente: senza bombole possiamo fare lo stesso, ovviamente rispettando i nostri limiti.

Le bolle dall’erogatore spesso disturbano gli animali, li intimoriscono col loro rumore, come apneisti possiamo avvicinarci fino ad avere un contatto quasi intimo con creature come delfini, mante, squali balena.

D’altro canto, se ci sono esseri che vivono profondi, la bombola ci può permettere di aspettarli stando tranquillamente vicini al fondo, di lasciarli abituare alla nostra rumorosa presenza invece di metterli in apprensione con continue immersioni. E qui penso soprattutto a piccolissime creature criptiche che bisogna trovare stando fermi, come i cavallucci marini pigmei. Dove un apneista si stancherebbe con ripetute discese profonde seguite da un tempo di permanenza molto limitato, e metterebbe in apprensione il pesce, il bombolaro ha il vantaggio di poter stare immobile ad aspettare o a cercare. E se fa fotografie il vantaggio è ancora maggiore.

L’articolo completo è su Scubazone n. 43

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