Bavosa occhiuta, il blennide con l’occhio finto

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Ci son pesci in Mediterraneo che oserei definire unici. Tra questi, un posto di spicco lo merita la bavosa occhiuta. Un incontro non frequente, ma molto interessante.

bavosa occhiuta

Ho visto quasi sempre la bavosa occhiuta ben nascosta in rifugi di ogni tipo, a tutte le profondità. Potrei stilare un elenco di tane tutte diverse, soddisfacenti per un pesce stranissimo e dallo sguardo minaccioso, con l’occhio vigile che ti osserva dall’interno della sua abitazione. Barattoli di vetro, lattine di pelati, stracci aggrovigliati, pentole, tubi, bottiglie di vetro o plastica semidistrutte, bicchieri, boccali di birra, conchiglie vuote e altro ancora sono tra gli oggetti che per fattura e dimensione sono adeguati alle esigenze di un pesce introverso e scontroso, regolarmente aggressivo e anche molto coraggioso, territoriale da morire, specie nel periodo della cova delle uova, momento che vede il maschio particolarmente impegnato e sempre presente con o senza la sua compagna. Ho avuto la fortuna di assistere più di una volta alla cova e alle cure parentali di questa interessantissima specie. La scelta del nido, dalle osservazioni in natura e dai documenti fotografici raccolti, credo proprio sia ben ponderata: ogni volta ho visto nidi che nascondevano quasi completamente le uova e che nello stesso tempo offrivano una certa protezione fisica alla femmina.

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