Dispersi in mare? Ecco come farsi ritrovare

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Ti piacerebbe essere visto quando sei disperso?

dispersi in mare

Quando ti ritrovi troppo lontano dalla barca o dalla riva, un DSMB (Boa o Tubo di Segnalazione di Superficie) e un fischietto possono aiutare ad attirare l’attenzione, ma questi due dispositivi potrebbero non avere l’esito sperato. Esistono comunque diversi strumenti per la sicurezza che sono meno comuni, o addirittura sconosciuti ai subacquei.

La trombetta (un fischietto meccanico che si collega alla frusta del GAV) aumenta le probabilità di essere udito da lontano, ma se questo non dovesse bastare, dovrai fare affidamento sui servizi di ricerca e soccorso (SAR) per essere ritrovato. In base alla situazione del luogo e alla disponibilità, barche, aerei o elicotteri potranno essere utilizzati durante le operazioni di ricerca.

In casi come questi, probabilmente ti piacerebbe essere grande come un elefante per attirare l’attenzione. Invece, nella realtà, saresti solo un puntino (o potremmo dire un topolino invisibile) sulla superficie dell’acqua. Quando si impiega un aereo o un elicottero per le operazioni di ricerca, ci sono alcuni strumenti utili che possono essere utilizzati dai subacquei. Il primo è uno specchio: si possono catturare i raggi solari e rifletterli verso l’aereo, l’elicottero, o addirittura verso una barca, anche se con minori probabilità di successo. In aggiunta e sicuramente utile per le operazioni SAR da un velivolo, un Rescue Streamer (striscia arancione visibile dall’alto) può fare la differenza.

L’articolo completo su Scubazone n. 44 

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