Effetti collaterali strani

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L’analisi di alcuni effetti collaterali della nostra attività rientrano nel mio campo d’indagine preferito: l’antropologia subacquea; ovvero lo studio dello Homo subaquaticus sapiens sotto il profilo culturale, sociale, psicologico ed evolutivo. In questo breve estratto ho scelto gli effetti più strani, anche perché di solito sono quelli che interessano di più. Eccone una serie, mondata il più possibile da termini tecnici e riferimenti ad altri studi scientifici. Le osservazioni sono elencati in ordine di frequenza statistica, ovvero: quante volte le ho viste e me le hanno raccontate.

effetti-collaterali

Respirazione condizionata.

Gli effetti della subacquea sulla respirazione sono senz’altro i più osservati: il caso più frequente è quello dei subacquei che fanno bolle appena mettono la testa sott’acqua e trovano difficile nuotare in apnea in superficie. Ma se sottoposti a stress, come davanti al blocco della carta di credito all’estero o allo smarrimento di una password,  molti subacquei navigati tendono a respirare come attraverso un erogatore. Produrre un rumore sibilante con la glottide aumenta l’efficacia sul piano psicologico.

 

Movimenti letargici.

“Tu in casa non rompi mai niente perché ti muovi come un bradipo.” Se è una donna a dirlo a un uomo bisogna esserle grati che non aggiunga “…e anche perché in casa non fa un c***.” Si tratta dell’effetto di anni di sopravvivenza in barca e sott’acqua, ambienti che ci inducono a muoverci come degli astronauti. Con questi, per fortuna, condividiamo solo la lentezza e la sensazione di assenza di peso. La gravità, anche in assetto neutro, continua a proteggerci da un sacco di veri e propri disturbi che per fortuna non abbiamo. La nostra letargia è da considerarsi come effetto benefico.

 

Articolo completo su ScubaZone 57

 

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