Focus sui coralli: osserviamoli da vicino

I coralli sono colonie di invertebrati marini, formati da una parte animale (polipi) e una parte vegetale (zooxantelle), che formano le caratteristiche strutture scheletriche carbonatiche. Essi vivono in presenza di ottimali condizioni ambientali, indicatori preziosi dello stato di salute del mare, ma come si nutrono e, soprattutto, come capire il loro stato di salute?

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Nelle tranquille baie circondate da verdi e selvagge colline del sud-est asiatico della fascia subtropicale, le comunità coralline fioriscono appena qualche metro sott’acqua. Differentemente dalle più famose barriere coralline dell’ambiente tropicale, i coralli del sud-est asiatico sono caratterizzati da una variegata biodiversità di colonie che vivono individualmente e non sono fuse in una barriera corallina. Le motivazioni vanno ricercate nelle condizioni ambientali soggette alla stagionalità, stagione delle piogge e stagione secca, e nelle caratteristiche geologiche dei fondali.

Questa tipologia di coralli può vivere anche nelle vicinanze di metropoli, sebbene la loro sopravvivenza risulti minacciata da fattori ambientali. È il caso delle comunità coralligene che vivono nelle acque circostanti la regione di Hong Kong, originariamente chiamata ‘porto profumato’ dalle dinastie cinesi, dove più di 80 specie di madrepore costituiscono un vero e proprio hotspot di biodiversità. Non a caso infatti, in questa zona la settima area marina protetta è stata inaugurata recentemente per far fronte alla necessità di conservazione dell’ambiente marino costiero, nonché per la protezione delle specie marine entro le quali vivono. Le rigogliose comunità coralligene sono maggiormente sviluppate nell’area a Nord-Est della città, dove si trovano i più famosi parchi marini di Hoi Ha Wan e Tung Ping Chau, oasi di diversità biologica tra coralli, pesci e invertebrati marini. Tuttavia, i coralli non si trovano in tutte le acque di Hong Kong, e nelle aree ad Ovest sono scomparsi a causa dell’influenza principale del fiume delle perle (‘Pearl River’) che trasporta acqua dolce con elevate quantità di nutrienti e sedimenti. Queste condizioni favoriscono le proliferazioni di microalghe, alcune delle quali tossiche, creando, in associazione con i sedimenti fini, un ambiente ostile per la sopravvivenza dei coralli.

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