Gli uomini hanno più denti delle donne

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Un libro bellissimo “Reinventing Organizations” sul management delle organizzazioni parte così: “Aristotele, il grande filosofo e scienziato greco proclamò in un trattato scritto nel 350 a.C. che le donne hanno meno denti degli uomini.

Oggi sappiamo che questa affermazione non ha senso. Eppure per oltre 2000 anni è stata accettata come una verità indiscussa dal mondo occidentale finchè qualcuno ebbe la più rivoluzionaria delle idee. Contiamoli questi denti!”

denti

È il 2010 e nel mio primo libro sulla compensazione affermo, in linea con il resto della comunità , “la manovra hands free è, secondo me, eseguibile da una ristretta cerchia di apneisti che presentano una predisposizione anatomica e funzionale”

Insomma, la compensazione senza mani, fino al 2015  rimane un fatto privato, genetico, un dono per pochi eletti. “ci devi nascere con le tube di Nery”

Lo stesso Guillame nel suo libro Profondeur con consapevole arroganza afferma: (“le mie tube sono come le autostrade mentre quelle degli altri assomigliano più a strade provinciali…”

Sino a pochi anni fa abbiamo deglutito con rassegnazione questa discriminazione e stretto alla morte i lacciuoli emostatici delle nostre micromask per ingannare la genetica delle nostre strade provinciali.

Poi qualcosa è cambiato, ho imparato a compensare senza mani, a contare i denti e al grido di “si può fare” ho salutato con gioia il predominio della volontà sulla rassegnazione.

Si riparte, c’è un percorso evolutivo da compiere e il premio finale è il Walhalla dell’apnea, la massima espressione di godimento possibile, finalmente si vola… Free fall per tutti, fuori le gopro!

Il vocabolario cambia, non più spingi e soffia. La questione si fa tosta: pilastri, equipressione, appoggio aereo, divampa la guerra dei blocchi H, K, M, N e le mandibole vengono spinte al limite della dislocazione nella speranza di avvertire il tanto atteso “stropiccio”.

“Dicesi stropiccio termine medico scientifico per identificare un qualsivoglia movimento della tuba o tromba di Eustachio”.

Entusiasmo e dedizione non mancano, ma ahimè non bastano, la compensazione senza mani è complicata soprattutto per gli addetti ai lavori che la devono insegnare.

L’articolo completo è su Scubazone 43

 

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