Immersioni in Mar Rosso: un toccasana per la mente e per il corpo

pubblicato in: News | 0

La prima volta che ho visto un acquario ero nella sala d’aspetto di un dentista, avevo forse 6 anni e non mi sentivo a mio agio.

mar rosso

Ricordo bene quel momento, non tanto per la sensazione di disagio, ma per la serenità che guardare i pesci muoversi in quella scatola di vetro dava ai miei occhi di bambina impaurita per un’esperienza mai provata prima: l’incontro con il dentista.

Ricordo anche che durante la visita, per mascherare la paura e il dolore, continuavo -ad occhi chiusi- a pensare a quell’acquario che non solo mi aveva tenuto compagnia nell’attesa, ma che mi aveva soprattutto regalato una pace nuova, sconosciuta e ammaliante.

La prima volta che mi sono immersa con le bombole, circa 20 anni dopo quell’appuntamento con il dentista, ho riprovato la stessa emozione: un misto di tensione e di voglia di star bene, lasciando in superficie, come in un limbo fuori dalla mia mente, le sensazioni e i pensieri negativi.

Ora, dopo centinaia di immersioni in mari straordinari e la raggiunta consapevolezza che i pesci vanno ammirati in acqua (non dentro un acquario!), la subacquea è diventata la mia personalissima forma di auto-terapia, soprattutto quando le cose in superficie non vanno proprio nel verso giusto.

Uno studio di Psicologia americano conferma che addirittura il tipo di flora e fauna marina osservate in immersione ha un impatto sul livello di benessere generale dei subacquei, sia sottacqua che in superficie.

Secondo gli autori, le immersioni in aree con un’alta biodiversità e coralli e pesci dai colori sgargianti sono un vero toccasana per il nostro benessere.

Come al solito, ci siamo fatti aiutare dagli ospiti e dallo Staff del Camel Dive Club & Hotel di Sharm El Sheikh, per identificare -senza alcuna pretesa scientifica- alcuni aspetti positivi riconosciuti da chi si immerge regolarmente durante le proprie vacanze in Mar Rosso.

L‘articolo completo è su  Scubazone 47

Lascia una risposta


*