In viaggio con Ross

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Parte 3: Le braccia dell’Oceano

Quando pensiamo al paradiso, inevitabilmente nella nostra mente appare l’immagine di un’isola lontana, circondata dal mare e illuminata dal sole che scalda la sabbia e risplende sulla vegetazione … quell’isola si chiama Alimathà e si trova nell’atollo di Felidhoo!

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Una volta approdati là, non si può fare altro che ammirare la bellezza che la natura ci regala con i suoi colori e i suoi tramonti e tutto intorno a noi c’è il mare, anzi l’Oceano! Andare a scoprire cosa c’è sotto la superficie diventa irresistibile e anche le persone più timorose si lasciano andare. Vengono i brividi solo a pensare che la barriera corallina, che nei momenti di bassa marea addirittura affiora dall’acqua (marea sigiziale, quando la luna è piena o nuova), sprofondi nel blu dell’Oceano Indiano che raggiunge ben presto i 2000 mt. Quasi tutte le immersioni vengono fatte all’interno dei canali dell’atollo (o pass oceaniche) dove la corrente (uscente o entrante a seconda della stagione e delle maree) si incanala e raggiunge forti velocità (anche fino a 5 nodi). Ma come si creano queste correnti? Il clima monsonico delle Maldive è caratterizzato da una stagione secca (da dicembre a marzo, monsone di Nord-Est) e da una stagione umida (da maggio ad ottobre, monsone di Sud-Ovest) che, oltre a determinare il clima, influenzano insieme alle maree, anche le correnti oceaniche. Nei canali a nord e a sud di Alimathà, la corrente predominante di questo periodo ha direzione ovest-est, quindi l’acqua della laguna interna, più carica di plancton e di sospensione, esce dall’atollo (per l’appunto uscente). Il risultato è che la corrente della pass ti spinge verso l’oceano e che l’acqua è più torbida. Un subacqueo che non lo sa storcerebbe un po’ il naso, ma c’è un risvolto positivo: arriva la stagione delle mante!

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Premettendo che non sono di parte perché adoro tutto ciò che vive nel mare, penso che capiti un po’ a tutti di rimanere senza fiato, quando nei documentari subacquei arrivano le mante … in silenzio ci fermiamo ad ammirare la loro maestosità, come se non volessimo disturbarle! Chissà che bello … aspetteremo insieme questo momento, ma per fortuna, nel frattempo, le braccia dell’oceano all’interno delle pass ci regalano sempre bellissime emozioni. Rimango sempre a pensare, quando mi trovo sulle pareti esterne dell’atolllo e la barriera corallina coloratissima e piena di vita lascia spazio al verticalissimo e immenso blu … sembra proprio di volare! Oltre che concentrarci su ogni centimetro quadrato del reef, è buona cosa anche buttare un occhio là fuori, dove tutto è scuro … ci si mette un po’ ad abituarsi, ma se aguzzate la vista davanti a noi c’è qualcosa che si muove, là si vede una pinna, anzi forse sono due, tre … squali grigi … e non facciamo in tempo a girarci per chiamare il nostro Buddy, che davanti a noi dal reef sbuca uno squaletto più piccolo, è un pinna bianca di barriera ed è così vicino, che il suo occhio che ci osserva, riesce a ghiacciarci il sangue nelle vene … per fortuna che proprio sotto di noi, un grosso anemone con i suoi colori brillanti e i pesci pagliaccio che sembrano in festa ci strappano qualche sorriso. E poi, murene giganti, murene leopardo, gigli di mare, ventagli, pesci balestra, pesci palla, cernie … una miriade di pesci che scivolano nella corrente con estrema precisione per restare tutti uniti, ci avvolgono e dietro di loro fa capolino una tartaruga … non poteva certo mancare!  …difficile stare quì a cercare di descrivervi queste meraviglie, alcune cose bisogna solo vederle con i nostri occhi!

BUONA VISIONE! dallo Staff TGI Alimathà!
BUONA VISIONE! dallo Staff TGI Alimathà!

segui il link:

http://www.youtube.com/watch?v=I7Czg4Hv-T8

2 Risposte

  1. Walter / Rita
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    ……..è come essere in acqua con te:) buon lavoro occhio agli squali pA e ma

  2. Max
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    Prossima volta vogliamo le mante !!!
    Complimenti Ross…

    Max

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