In viaggio con Ross

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Parte 5: La notturna di Alimathà

E’ quasi sera, il sole sta tramontando e la spiaggia finalmente tace. I ritmi frenetici della vita da villaggio danno spazio alla quiete di un giorno che volge a termine e si sente solo il rumore delle onde. Tutti tornano nelle stanze a prepararsi per la cena, ma c’è qualcuno che timidamente si incontra davanti al diving center.

La porta è ancora chiusa e dentro c’è chi pianifica la divisione dei gruppi, il percorso da fare e si assicura che tutte le torce funzionino. C’è sempre un po’ di emozione nell’aria, soprattutto nel momento in cui apro la porta e sulle facce di chi aspetta scorgo me stessa la volta della mia prima immersione notturna! L’agitazione si fa sentire soprattutto perché la notturna di Alimathà è famosa per una cosa ben precisa: gli squali!

Durante il briefing cerco di rassicurare tutti quanti spiegando che non sono altro che squaletti pinna nera di barriera (Carcharhinus melanopterus) che sono per lo più schivi di fronte all’uomo e squali nutrice (Ginglymostoma cirratum) che, anche se raggiungono dimensioni abbastanza impressionanti, sono innocui in quanto si cibano principalmente di  crostacei, molluschi, echinodermi e piccoli pesci: dato che non sono veloci nuotatori si pensa che si cibino dei pesci addormentati che possono risucchiare grazie all’ampia conformazione della loro cavità buccale.

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E in men che non si dica siamo a bordo del Dhoni pronti per questa nuova emozione e … tuffo!! E’ tutto buio, ma appena si accendono le torce lo stupore ci abbaglia: il reef dorme, ma allo stesso tempo strane creature, che di giorno non si vedono, popolano il fondale .. elegantissimi ma allo stesso tempo pericolosissimi pesci leone, antichi gigli di mare che si risvegliano e spiegano le loro braccia per filtrare il plancton e poi si scorge il meraviglioso manto di un trigone che minaccioso sta cercando la sua preda! Eh si, la notte il sistema preda-predatore esce allo scoperto. Squali e carangidi, voracissimi predatori oceanici, vengono attirati dalle luci, i loro movimenti frenetici agitano le acque e inducono piccoli pesci argentati in una danza infinita. L’adrenalina scorre nelle vene e si trasforma in gioia ed entusiasmo quando riaffiorando in superficie facciamo spegnere le torce … è il momento di “Trilly-trilly”: disposti in cerchio iniziamo ad agitare l’acqua che si illumina di infinite lucine … è la bioluminescenza del plancton! E una volta che alziamo lo sguardo verso il cielo scopriamo che è una notte fantastica e i nostri desideri sono immersi nelle stelle!

Ora spegnete tutte le luci perchè il bello deve ancora arrivare … videoooooooooo!!!

Segui il link: http://www.youtube.com/watch?v=rn9WjHbksBU

 

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