Intervista al recordman di apnea Andrea Zuccari

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Andrea è un recordman e un innovatore con una predisposizione naturale all’apnea. Un giorno decide di cambiare vita e di trasferirsi a Sharm el Sheikh per lavorare come istruttore e guida sub. Si ritrova tra i più grandi campioni d’apnea di tutti i tempi e inventore di un format didattico: la Compensazione Consapevole.

recordman di apnea andrea zuccari

- Andrea, sembri uno cresciuto in riva mare. Tra te e il mare è amore da sempre?

Sono nato e cresciuto a Roma (Italia) e fino ai 17 anni trascorrevo le vacanze estive con i miei genitori al mare, uscivamo la mattina in gommone per tornare solo nel tardo pomeriggio. Passavo letteralmente tutta la giornata in acqua e mi trovavo più a mio agio sotto la superficie che sopra. I miei genitori mi raccontano che a tre anni m’immergevo già con la maschera.

– Poi arrivò l’immersione con le bombole…

Il mio istruttore era uno della “vecchia scuola” e prima di darmi le bombole mi fece fare più di due mesi di apnea in piscina. Forse è stato durante quel corso che mi sono accorto di amare quello sport. Qualche anno dopo decisi di mollare il mio lavoro a Roma per trasferirmi in Egitto come guida subacquea a tempo pieno. Sei mesi dopo diventai istruttore PADI.

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