La mia immersione preferita

La vita mi ha portato a fare molte immersioni, diverse tra loro, e di solito alla domanda “Qual è l’immersione migliore?” rispondo “Dipende da cosa vuoi vedere”. Non amo fare graduatorie, ma se sono messo alle strette, se proprio devo scegliere un posto, uno solo, la mia immersione preferita è The Passage a Raja Ampat, in Indonesia: dove foresta e oceano si incontrano.

passage

The Passage è un punto di immersione veramente particolare, per me unico: uno stretto che separa due isole, Waigeo e Gam, un fiume di acqua salata, lungo 3,5 km e largo da 25 m in su, con anse e una corrente che quando è forte è davvero forte, un fiume in piena. La foresta, che è un articolo caratteristico di molte isole di Raja Ampat, scende fino a lambire la riva, e in alto, nel regno degli uccelli, i rami degli alberi si protendono sull’acqua. Sott’acqua l’ambiente è buio, scuro. L’acqua è densa, verde, ricca di materiale organico che, dilavato dall’humus della foresta precipita nel mare, arricchendone le acque. Ecco il ruolo che la foresta ha per l’oceano, che giustifica il fiorire del reef, della vita nello stretto.

Ne ho già parlato anni fa, in ScubaZone n. 11. Non si va profondi a the Passage: se proprio si vuole raggiungere il centro dello stretto, si possono toccare i 15 m, ma la parte che io preferisco non supera i 3 m di profondità, sono alcune anse dove la corrente si fa moderata e, in quest’acqua scura e ricca, organismi filtratori  non amanti della luce intensa, come gorgonie, spugne, coralli neri, fioriscono a pochissima distanza dalla superficie dell’acqua e dai rami degli alberi.

Articolo completo su ScubaZone 55

 

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