Fotosub: avete mai allagato?

Kit custodia + flash fotosub Olympus
Kit custodia + flash fotosub Olympus.

Ieri stavo riguardando delle vecchie foto scattate ormai più di 10 anni fa
con la mia fotocamera, Olympus 5060, allora ottimo e costoso giocattolo che mi
era stato regalato da Francesca insieme al kit per la fotosub ovvero scafandro,
grandangolo, oblò, e flash con sua relativa custodia. Oggi però mi sono rimaste
solo le foto e non ho più quella fotocamera perché all’improvviso lo
scafandro non aveva tenuto e si era allagato, distruggendo irreparabilmente la
fotocamera. Mi era successo nel mezzo di un’immersione in Liguria della quale
ricordo solo l’amarezza e la tristezza per aver perso un oggetto di valore sia
affettivo che economico. La colpa probabilmente era di uno dei piccoli fermi
dell’oblò dello scafandro che si è rotto: era di plastica, secondo me troppo
piccolo e delicato per reggere a lungo e così infatti non è stato.

Da allora, in quasi 10 anni mi è successo ancora un paio di volte, pur stando
sempre attentissimo a tutte le fasi di preparazione dell’attrezzatura
fotografica, che tengo sempre con cura quasi maniacale.

Sarò particolarmente sfigato io ma chi fotografa lo sa cosa si dice: non SE, ma QUANDO si allagherà?

 

Voi avete mai allagato?

Facciamo pure tutti gli scongiuri del caso…

13 Risposte

  1. manuel
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    nikon d90 con custodia ikelite, prima immersione alle maldive…………… glu glu glu….. i primi dieci metri sono stati fatali….. non so se è il tuffo in negativo e la botta con l’acqua, o il cambio veloce d’oblo con salino annesso……. 🙁

  2. Marco
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    Faccio prima a scrivere quale non ho allagato: nessuna, partendo dalla nikonos 2, passando per la eumig (anfibia), una telecamera fujj, una casio, un altra telecamera sony recuperata per miracolo, una olympus e finendo con la canon S90.

  3. Massimo Boyer
    |

    Immersione alla Gallinara, fine anni ’80. Arrivo a 40 m e vedo distintamente attraverso le pareti trasparenti della mia voluminosa custodia in materiale plastico (non voglio fare pubblicita’ negativa) che il dado che teneva assieme tutto il foro passante del pulsante di scatto (da fuori) si era allentato. Assisto in diretta al distacco del dado, seguito dal crollo della parte interna e da una gorgogliante cascatella che cade sull’apparecchio fotografico. Per la cronaca, era una Canon FTb, modello tutto meccanico, ovviamente a pellicola, qualcuno lo ricorda? Forse avrei potuto limitare i danni se avessi avuto la presenza di spirito di capovolgere tutto risalendo, ma si sa, a 40 metri siamo tutti un pochino piu’ stupidi…

  4. Massimo Boyer
    |

    Immersione a Lombok, ’94. Mi tuffo in acqua con una custodia in alluminio, dentro la mitica Nikon F801s. Prima immersione, appena tocchiamo l’acqua il solerte divemaster indonesiano mi dice: “rivediamo i segnali manuali”… Io assecondo sempre la guida, per cui mi presto a fare OK, saliamo, scendiamo, qualcosa non va, pericolo. E tralascio di controllare la custodia, lasciandola appesa al jacket. Avevo dimenticato di serrare a fondo le chiusure a vite. Risultato, quando il solerte mi fa “scendiamo” per davvero, io guardo e vedo nella finestrella posteriore inquietanti gocce di acqua. Nikon morta, ne avevo una seconda, 105 macro salvo.

  5. Massimo Boyer
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    Ehi, non allago la custodia dal ’94… doppi scongiuri incrociati!

  6. Mako
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    Io la fortuna di usare la mia olympus 5060 non l’ho neanche l’ho avuta, la prima volta porto lo scafandro vuoto a -40m e va tutto benissimo;
    l’avevo ritirato da Amazon america in europa non era più in commercio la volta successiva si allaga miseramente uccidendo la mia 5060
    era il mio primo tentativo da fotosub, anno 2006 ma non mi sono lasciato scoraggiare da allora ho perso una Panasonic compatta con scafandro in mare e ho posseduto altra tre macchine con relativo scafandro
    Ora sono in attesa di cambiare la mia Oly E-PL2 con la E-PL5
    Cura maniacale e super attenzione quando pulisco ingrasso e chiudo da allora, in compenso ho allagato 2 flash uno perso inevitabilmente uno recuperato.
    Ma sei la malattia della fotosub lo sai e lo accetti ;-)))

  7. Franco Castiglion
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    Mi tocco e mi ritocco,,, speriamo che non porti sfiga,
    mai capitato con tutto quello che sperimento, ma arrivato a Rangiroa il manico della custodia di scorta per una Sony 305, con i comandi passanti mi è rimasto in mano appena sollevata dalla valigia,,, io nella sfiga questo lo chiamo, ed e’ un gran culo, meglio così!

  8. Gianni Cicalese
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    Io ahimè ho al mio attivo un Flash Inon Z-240 allagato in Egitto a causa di un Oring uscito fuori sede ed un serraggio del tappo batterie fatto di corsa e non controllato ( distrazione o fretta ???? ), e il parziale allagamento della mia 7D Canon probabilmente a causa di un oring pulito con il cotton fioc asciutto ( sbagliatissimo ), la fortuna ha voluto che ero in un cenote messicano a pochi metri di profondità e in acqua dolce, e che me ne sono accorto per tempo ( custodia piena per metà ).
    Avevo anche udito il debolissimo sibilo dell’avvisatore acustico interno della custodia, ma non avendolo mai sentito avevo pensato ad una pompa di sentina lontana immersa da qualche parte.
    Comunque son staot forfunato la 7D essendo tropicalizzata ha tenuto, l’obbiettivo un Tokina 10-17 un pò meno ma ha ripreso a funzionare una volta asciugato complice l’acqua dolce probabilmente

  9. Giuseppe Troisi
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    In una delle tante immersioni con la mia nuova CANON IXUS 105, collaudata per – 40 m. scendo…… scatto…scendo….. scendo scatto….cavolo sono gia’ oltre i – 30 m. , guardo lo scafandro tutto ok, mi viene in mente il limite max del mio giocattolo, lo guardo piu’ spesso, spessissimo, consapevole scendo ancora, il limite e’ vicino, guardo bene lo scafandro, niente tutto e’ ok , vado oltre guardando sempre eventuali infiltrazioni, NIENTE ! Penso, forse implodera’ ! Arrivo a – 48, scatto ancora qualche foto e supercontento comincio a riguadagnare la superficie ! Fatte le rispettive tappe di deco esco dall’acqua contentissimo ! A casa guardo le foto sul pc, sono accettabili, ma guardando quelle di tanti altri sub bravissimi, provo un senso di invidia, mi si accende la lampadina……..devo cambiare macchina ! Detto fatto opto per la CANON G12, passa un po’ di tempo , finalmente e’ nelle mie mani ! Vado in acqua , foto a destra e a manca, (anche questa e’ omologata per – 40 m.) contentissimo ! Faccio la prima , seconda , terza e quarta immersione nel giro di poco tempo, ed ecco che un bel giorno , attorno ai – 20 m. vedo una striscia di goccioline dentro lo scafandro, risalgo, per fortuna la perdita si e’ bloccata con la pressione meno influente. Mando lo scafandro alla Canon , controllano, collaudano e mi dicono che non ha niente ! Ho fatto altre immersioni al limite dei -50 m. non e’ mai piu’ successo niente, speriamo continui cosi per sempre !

  10. Giorgio Rossanigo
    |

    Layang layang…2007….immersioni con custodia sony MPK con tanto di visore esterno fatto su misura..pagato una fortuna. Si scende…il tempo di arrivare a -25…accendo tutto..fari.. videocamera e visore….che vedo allagarsi in diretta: avevo scordato di rimettere il dado di chiusura del carica batteria. Avviso i miei compagni di immersione…torno su….immergo il tutto in acqua dolce.
    Rientro al diving…smonto…risciacquo….cambio il pacco batterie…e voilà…tutto torna a funzionare!!! Ho attaccato sulla custodia l’elenco dei controlli da effettuare….da allora mai più problemi!

  11. Benedetto
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    Ad oggi mai allagato, in compenso ho rotto per ben 2 volte il monitor delle mie 2 precedenti macchine fotografiche, entrambe della Intova.
    Ho cambiato marca usando 2 modelli diversi della Nikon, compatte coolpix, nessun problema (custodie Nimar).
    Compio sempre alla prima immersione della stagione il solito “rito di controllo”, prima immersione solo con lo scafandro con un fazzoletto di carta dentro, insieme ad una pietra. Se tutto ok, allora inserisco alla seconda immersione la macchina e ingrasso per bene l’o-ring.
    Mi accingo a cambiare migrando verso una mirrorless, probabilmente una NIkon J1/J2 o V1/V2, sono indeciso per la custodia, se usare nuovamente Nimar o Nauticam, anche se quest’ultima ha prezzi e qualità decisamente di alto livello
    Incrociamo le dita.
    Benedetto

  12. massimo sala
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    Primo snorkeling a Mauritius:fatte due foto noto inquietanti bollicine nel guscio della mia Nikon colpix 3000 giro sottosopra il tutto, mi approssimo a riva riuscendo miracolosamente a tenere tutto asciutto, l’ultima fatale onda ribalta operatore e macchina, scheda sd salva, macchina andata

  13. Antonio Colacino
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    fotografo sott’acqua dal 1976,eccetto con le Nikonos, le ho avute tutte, mi è capitato più volte di avere piccole infiltrazioni, ma una sola volta un allagamento disastroso con perdita di fotocamera ed obiettivo.Vero, con tutte le cure che puoi avere il dilemma non è “se allagherai, ma quando”. Problema da mettere in conto.

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