La biscia tassellata, predatore temibile per i pesci

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É la specie più subacquea tra le 3 specie di bisce della nostra fauna. Ce lo dice la grande dimensione degli occhi, e la loro posizione verso l’alto, occhio da serpente che passa molto tempo nuotando sott’acqua, una specie di maschera da sub naturale.

biscia tassellata

Parliamo della biscia tassellata (Natrix tassellata), conosciuta anche nel nordest d’Italia come Mangiarane, per la sua preda abituale. Ma dove le rane scarseggiano si adatta bene a cacciare i pesci, solo occasionalmente piccoli mammiferi. Insegue a nuoto le sue prede abituali, dal cagnetto (Salaria fluviatilis) a pesci più veloci come il persico e l’alborella. Di solito cattura la preda, la porta fuori dall’acqua per ingoiarla con calma, e magari si stende al sole su un sasso caldo per digerirla. Di solito è lunga 70-80 cm, solo eccezionalmente supera il metro.

Ama i corsi d’acqua lenti e i laghi, con grosse pietre sotto le quali si nasconde quando è disturbata; è diffusa in tutta l’Italia peninsulare, nei laghi di Svizzera e Austria, nell’Europa orientale. Da fine ottobre a marzo in molte zone va in letargo, poi a primavera depone le uova, nella vegetazione in putrefazione (o sfruttando i mucchi di compost), che libera calore e aiuta l’incubazione. Ama andare in letargo in compagnia, e quando ne esce in primavera si possono vedere i tipici grovigli di serpi.

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