YALLA! Si torna a Sharm El Sheikh

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A tre ore di volo dall’Italia, con una delle barriere coralline più ricche e meglio preservate al mondo, nel cuore del Mar Rosso egiziano, si trova Sharm El Sheikh.

A partire dagli anni Novanta Sharm si è presto trasformata in una sorta di Little Italy mediorientale, con più di cinquanta voli settimanali in partenza da quasi tutti gli aeroporti italiani e numerosi lavoratori nel settore turistico provenienti dal nostro Paese, tra cuochi, animatori, assistenti, guide e istruttori subacquei.

Negli ultimi sei anni, la perla del Mar Rosso ha patito un calo consistente degli arrivi, dovuto prevalentemente a un generale timore per gli spostamenti di cui ormai sono vittime le mete turistiche di tutto il mondo.

Finalmente, a partire dalla Primavera-Estate 2016, la ripresa è cominciata e non accenna a fermarsi.

Abbiamo sentito alcune figure chiave nel settore turistico di Sharm, che ben conoscono la realtà locale, hanno assistito agli inevitabili cambiamenti degli ultimi anni e sono ora tra i protagonisti di una ripresa in grande stile.

Sharm El Sheikh

“Lavoro a Sharm da sedici anni, ora come responsabile assistenza per uno dei più grossi tour operator italiani presenti in Egitto”, ci dice Lisa Meroni.

“Negli ultimi tempi abbiamo attraversato una crisi profonda, dovuta soprattutto al terrorismo psicologico perpetrato dai media. Molti alberghi sono stati chiusi, il numero dei voli e di conseguenza dei turisti è drasticamente diminuito. Nonostante ciò, ci sono stati degli operatori che hanno continuato ad avere fiducia nella destinazione; la nostra pazienza è stata ripagata perché finalmente negli ultimi mesi, riscontriamo un aumento delle prenotazioni”, continua Lisa.

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